Olio extra-vergine italiano PDF Stampa E-mail
Scritto da agronomiap   
Mercoledì 09 Febbraio 2011 15:43

 

Introduzione

Il presente seminario si inserisce nel contesto

delle

livello regionale e di valenza trasversale

previste dalla misura 1.1.1. b) lettera a) del PSR

Marche 2007-2013.

Tale misura individua tra i propri obiettivi

l’introduzione in azienda di tecniche colturali

migliorative per l’ambiente finalizzate al

miglioramento della qualità igienico sanitaria

delle produzioni agroalimentari ed alla gestione

sostenibile delle risorse naturali.

Il Salone Vinolitech rappresenta un momento di

verifica per valutare l’avanzata innovazione di

due settori primari, quali la viticoltura e

l’olivicoltura.

La meccanizzazione delle operazioni colturali

nell’olivicoltura e l’impiantistica olearia hanno

raggiunto elevati livelli tecnologici che

consentono di realizzare moduli di filiera che

rispondono alla valorizzazione tecnica ed

economica delle diverse realtà olivicole.

Un risultato che assume una valida opportunità

per proseguire nell’azione svolta dall’ASSAM

nel recuperare e nell’estendere il patrimonio

olivicolo marchigiano la cui biodiversità consente

di produrre oli extravergini di oliva di eccellenza

dotati di una spiccata identità territoriale con

percezioni sensoriali che conferiscono al

prodotto prestigio nel mondo olivicolo e oleicolo.

azioni informative da effettuarsi a,

Programma

15.00

Apertura dei lavori

Gianluca Carrabs

Amministratore Unico A.S.S.A.M.

Coordinatore: Antonio Ricci

Direttore Scientifico

Rivista “Olivo e Olio”

Relazioni

15.20

Un’identità tramandata nei secoli

Giorgio Pannelli

(CRA-OLI Spoleto)

15.40

dell’olivo compatibili con la tutela

dell’ambiente

Le tecniche di coltivazione

Alberto Giuliani

(A.S.S.A.M.)

16.00

sensoriali degli oli extravergine

italiani

Un percorso fra le percezioni

Barbara Alfei

(A.S.S.A.M.)

16.20

diversificare la produzione

oleicola italiana

La politica di filiera per

Ranieri Filo della Torre

(Direttore UNAPROL)

16.40

Dibattito e Conclusione
 
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Scritto da agronomiap   
Lunedì 01 Marzo 2010 18:21
Colline_azzurreI dottori agronomi ed i dottori forestali impiegati dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, sia di norma vietato l'esercizio della libera professione e che pertanto, - ai sensi dell'art. 3, secondo comma, della legge 7 gennaio 1976, n. 3 - possono iscriversi all'albo con annotazione a margine, debbono depositare presso la segreteria dell'ordine, per ogni singolo incarico, la relativa autorizzazione rilasciata dall'amministrazione di appartenenza.Per ogni incarico autorizzato, il consiglio dell'ordine consegna all'interessato il timbroprofessionale che deve essere restituito all'espletamento dell'incarico stesso.
 

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